CHAGALL, La sposa dai due volti, 1927
Il dipinto di Chagall descrive uno dei passaggi più significativi dell'Arte Alchemica. Dai tempi del Rinascimento l'immagine della donna è utilizzata per descrivere i processi di metafomosi della pulsione psichica, artefice dell'irrazionalità dei comportamenti umani, a un nuovo livello di consapevolezza di sè in cui l'individuo diventa cosciente di essere lo "sposo" di una donna irrequieta, compulsiva e a volte selvaggia nelle sue manifestazioni. Le immagini degli animali descrivono invece stadi intermedi di trasformazione dell' energia psichica istintiva, gradualmente modellata dall'educazione, dalla riflessione, dall'autonalisi e soprattutto dai rapporti sociali e sentimentali.
Chagall dispone sulla scena i simboli del triplice processo di metamorfosi della consapevolezza sensoriale delle pulsioni (l'asina sulla sinistra) in consapevolezza critica dei comportamenti subconsci (la capra in piedi) e infine nella consapevolezza razionale delle motivazioni e delle cause che spingono gli individui ad essere folli e impulsivi (la donna con le mani sui fianchi posta sull'estremità destra del dipinto). In forme non dissimili da quelle utilizzate dagli artisti del Rinascimento, Chagall utilla le immagini simboliche per comporre una sua particolare "sinfonia musicale", metafora della capacità dell'anima creativa (la Sposa Bifronte) di esprimere i desideri del cuore (la parte sinistra del viso con il seno scoperto) e gli ideali morali, etici e spirituali assimilati dal sistema della cultura e della religione (la parte destra del viso coperto da un velo, simbolo dell' imbiancamento dell anima).
L'anima creativa emerge in ogni individuo che evolve nella consapevolezza di sè (la triplice metamorfosi dell'energia psichica istintiva) e nella conoscenza della "musica spirituale" composta dagli artisti, dai poeti e dai letterati (i tre musici) che ci hanno preceduto. L'Alchimia non ha niente di esoterico, ma opera ll'interno di ogni essere che si predispone ad accogliere la bellezza interiore dell'arte alchemica (il mazzo di fiori) e gli insegnamenti spirituali dei maestri, dei saggi e degli illuminati (Il ventaglio bianco descrive una raggiera con sette elementi, metafora delle sette virtù, dei sette sacramenti, dei sette chakra, dei sette stati di coscienza, ecc...).
Questo duplice orientamento , artistico e filosofico, ha il potere di espandere la percezione della realtà e l'intuizione delle verità nascoste e occultate sotto i veli , metafora delle illusioni, ma anche delle parole e delle immagini che mistificano la verità. Chagall dipinge, nascosta sotto una coltre di nuvole bianche, il simbolo della luna crescente al primo quarto, simbolo della prima dimensione creativa dell'esistenza conquistata dall'alchimista che utilizza le facoltà creative e cognitive dei due emisferi cerebrali.
CHAGALL, Sopra il Villaggio
E' per questa scoperta di poter congiungere immaginazione creativa e conoscenza dei simboli che Chagall inizia a volare nel cielo insieme a Bella (la moglie), incarnazione vivente dell'anima creativa in grado di proiettare ogni individuo al di sopra della dimensione materiale. L'anima creativa indica con il braccio proteso in avanti la strada da seguire, mentre lo sguardo dell'artista si volta all'indietro ad osservare il percorso "storico" artistico e intellettuale, o rintracciare nella memoria emotiva (il vestito verde) il ricordo delle emozioni provate con la propria "Sposa, vestita di blu e azzurro". L'artista che evolve in "Conoscenza e Virtute" (Dante) "vibra" nelle frequenza del blu e dell'azzurro, simbolo di coscienza, conoscenza e creatività dell'anima. Il dipinto descrive uno stato di estasi indotto dalla sensazione di essere "guidato" dall'anima creativa verso uno stato di perfezione, amore e conoscenza di sè e del mondo.
La casa rossa che si intravede nel villaggio è il luogo in cui avviene la metamorfosi. Il rosso è il colore simbolo della Rubedo, il secondo atto di trasformazione alchemica della pulsione psichica in amore, creatività e coscienza che ogni individuo realizza dentro se stesso attraverso l'amore di coppia (il tantra degli orientali) o da solo (l'esercizio della creatività dell'anima: scrittura, pittura, teatro, musica, ecc...)
-Anonymous